giovedì 7 luglio 2016

Per l'elideismo...

I composti verbali hanno una loro validità, pur se essa non esime da una spiegazione. Quando afferma che "l'individuo è sinolo", l'elideista intende che è individuo tutto intero, il singolo batterio e l'unica massa - l'uso del termine è provocatorio? - di caratteristiche singolarmente combinate in modo particolare della sola balenottera che è la più grande del mondo, essa sola. Ogni classificazione e raggruppamento è visto avere il proprio senso nel "a particulare ad generalem", e non nel "a generale ad particularem" - scartiamo al momento "universalis, -e", troppo caricato in una direzione interpretativa -; d'altronde ogni mutamento di successo ac- cade nell'individuo e posteriormente si diffonde, viene accolto per tramite della patibilità in altri singoli. La specie, secondo tale impostazione, si riproduce dunque per mezzo dell'individuo; ma l'unico mezzo che la specie ha per sussistere e propagarsi è l'individuo: l'individuo si scinde o si gemma, seppur può sembrare paradossale. La Specie ed il Genere, sono astrazioni intellettuali, non possono generarsi ipeuranicamente da soli. Dunque, fondamenti due, strettissimi: individuo e relazione (relazione fra un individuo ed un altro individuo). E' proprio la sua differenza (duifferenza, multiferenza?) la sua varietà, che legittima l'esistenza dell'altro senza maiuscola. Individualismo (persino egometismo) sociale. Ne consegue pure il diritto del particolare a mutare non solamente negli altri.

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