venerdì 15 luglio 2016

Più forme.

"Temperano la retorica del solenne", scrive uno studioso descrivendo le figure umane da Terzo Stato, umili, inserite nella disposizione monumentale dei quadri di paesaggio urbano ricco di macerie perlopiù italico d'un pittore francese. Volendo stringerci per dir così allo "essenziale", non serve molto in aggiunta. Se di quanto sopra scrivesse oggi Auerbach, potrebbe forse trovare in una tale fine - settecentesca mescolanza il marchio dell'artista occidentale postbiblico, del Realismus influenzato da un atteggiamento maggioritariamente cristiano, anche se presente pure sul versante pagano del Tardo Impero; ma già l'egloga, scrittura comunque canonica la quale si esercita a dipingere ambienti georgico - bucolici, ci segnala che temperare la retorica del solenne sposta colui che analizza sulla Rota Vergilii; forma, meglio che una "altra" retorica, un altro genere, un diverso grado di retorica, con un suo aspetto peculiare di ogni autore.

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