mercoledì 3 agosto 2016

Ancora questa noja...

...dell'impoeticità delle parti dottrinali della Divina Commedia, banalmente, romanticamente e, si potrebbe dire, crocianamente, perché sono parti dottrinali, a causa della loro materia, perché non fanno piangere, urlare etc. Ma; se un uomo al leggere la Commedia, avesse pianto, urlato in pubblico, si fosse in piazza strappato le vesti, sarebbe stato internato come pazzo da prima ancora che Dante nascesse e pensasse a scrivere il suo poema. E poi, forse è il caso di vedere la poeticità come qualcosa di più complesso, poiché il movere retorico è anch'esso più complicato, dato che l'uomo, diceva qualcuno, al di là dei bisogni di base, è prima di tutto mosso a conoscere colla mente. Mosso. Su come cominciare male un "commento" alla materia del canto XXI del Purgatorio.

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