mercoledì 3 agosto 2016

C'è, non si può dir di no I.

C'è un fondo cruento, anzi crudele, nell'uomo. Quello singolo, e poi potremmo riflettere sulla sociologia dei gruppi. Un fondo, una tentazione di sangue come cruor, di strazio della dura carne (crudo, crudus e croid: 'duro'). Nessuna civiltà, per quanto colta, ne va esente; anzi, il presupposto della fioritura di ogni civilisation è generalmente la conquista, che non si ha senza guerra, senza uccisioni, senza sangue. E si mantiene più facilmente sanguine. L'ipocrisia delle "moderne" religioni della pace è che hanno sempre nei fatti seguìto il motto latino: "Si vis pacem, para bellum". Ed in effetti, la frase così di successo fra quelli che vengono chiamati sprezzantemente pacifisti ad oltranza: "Fanno un deserto, e lo chiamano pace" - imitazione del carissimo Tacito -, potrebbe ben chiosare l'idea di pace di quei monisti estremisti in campo religioso - ma non solo -, per i quali la guerra è un modo "veloce" onde esportare la Verità. Il vantaggio del paganesimo in questo caso specifico è stato che tale ipocrisia - se si escludono i temi, invero bisognosi di analisi, dell'humanitas, della philantropia, e dell'ecumenismo - non l'ha mai avuta: tolleranza per la religione e la vita (dopo la resa) dei vinti, ma i vinti non sono identici ai vincitori, non hanno i loro stessi diritti, anche se alcuni di essi, nel sistema più lungamente romano, possono giuridicamente divenirlo in progresso di tempo. La "civiltà" postmonoteista - se riesce ad acquisire una manifestazione moderata - non è un vaccino, ma più sciarpa, guanti, cappotto e cuffia. Se dimenticati quando necessari, la malattia si ripresenta a volte perfino più forte di prima. Sulla domanda circa il perché del nazismo; l'Occidente nella sua accezione più ampia, - e magari anche altri - nel caso dovesse sopravvivere all'attuale tempesta, si farà in futuro una domanda simile, platonico - illuminista, intorno agli accadimenti di questi anni, guardando però l'acqua perigliosa dalla spiaggia e non mentre ha le orecchie invase dai tuoni e dal rumore del vento, sacrando le vesti grondanti in un tempio qual ex voto. Il paradosso dell'Unione Europea è proprio voler creare uno stato "continentale" senza usare le armi: ma poiché Bruxelles è una capitale "di compromesso"...

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