mercoledì 31 agosto 2016

E'.

E' come individuo che provi stupore nell'emergere dalla consuetudine allo sguardo improvviso nella grandezza della Natura (che proprio in quel momento "rischi" di avvertire divina); senti te stesso piccolo di fronte ad essa, ed il pensiero dell'insignificanza dell'umanità come insieme unito / separato è "solo" un'estensione sentimental - razionale, analogica, della tua impressione (dato il caso sommariamente descritto...) singola. Il "nulla" di entrambi è l'iperbole che indica la sensazione avvertita dal portatore di nome di minimo così minimo del proprio sé concreto che oltre una certa distanza non si vede attualmente, ossia in atto, in effetto; e che quindi, per alcuni, non è. Il che si potrebbe definire parzialmente giusto.

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