martedì 27 settembre 2016

Forse.

E' il caso di ricordare ogni tanto che la Svizzera non è nella CEE - quella che a Bruxelles ed altrove, quando son buoni, chiamano Unione Europea; altrimenti, ancor più falsamente per il modo più diffuso di ragionare, Europa - ed abdicare all'idea che gli altri paesi del continente, quelli che ne occupano la maggior parte del territorio, siano un "cortile di casa" del MEC. Sì, l'impressione che si ricava osservando alcuni dettagli in verità piuttosto in vista è che da qualche anno il "grande progetto" liberale di pace economico - militare (dove la seconda forma di pace dovrebbe conseguentemente derivare dalla conciliazione dalla composizione dei problemi internazionali che portano alla prima) in almeno una parte del nostro continente sia diventato uno scimmiottamento degli Stati Uniti d'America, una "foederatio sine foedere" nel senso di "sine republica", al contrario di chi almeno è uno stato: che si accaparra in esclusiva il nome non suo di un continente per il resto declassato - perché l'intento è quello - ad "Indie Occidentali", ma almeno è uno stato che come tutti gli stati cadendo nella consueta fallacia si crede eterno, esprimente così la propria proiezione all'esterno, avendo all'interno un'immagine la cui relativa fondatezza è solo ora messa in dubbio, si può credere temporaneamente. In fondo, la Svizzera aderisce a certi "accordi" come la libera circolazione delle persone - che invero sarebbe più quella dei cittadini degli stati aderenti alla sopracitata CEE - delle merci e dei capitali (in ordine ascendente di importanza nella concezione della supposta dirigenza che si incontra ora a Strasburgo ed ora nella capitale del Belgio - oltre che per interesse, poiché è circondata da una parte geograficamente minoritaria di un continente penisola dell'Asia raggruppata in un insieme economico in massima parte dipendente dalle materie prime di paesi che non ne fanno parte: non mi stupirei se qualcuno entro i confini della Federazione (guarda caso, nonostante alcune preoccupazioni), parlando dell'UE, rievocasse erroneamente gli Asburgo, che una qualche ampia concordia d'intenti l'avevano.

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