martedì 4 ottobre 2016

Già...

...Tommaso d'Aquino nel De malo affermava l'esistenza di un ordine del pensiero e dell'agire che funge da norma, da legge certa (I art. 4 2): "Actus in quantum est inordinatus, est malus". Nota commentatoris: "Nell'ordinamento; non necessariamente nel risultato". I fini possono essere raggiunti con diversi ordinamenti degli stessi mezzi - si osservi che non è detto: "...con mezzi diversi" -. Dunque l'intenzionalità dell'azione morale (e si ricordi il discorso sull'assolutizzazione dei termini "morale" ed "etica" con eventuale e partigiano spostamento su due piani diversi dei due termini). La maniera in cui si fa, la disposizione con cui si fa, l'intenzione che sta dietro al fare prescritta da Kant non è nuova.

Nessun commento:

Posta un commento