giovedì 24 novembre 2016

La descrizione...

...più breve di cosa debba fare la particolare arte secondo quella che l'elideista chiama critica "aristotelistica" del Cinquecento italiano, se si vuole generalizzare a scopo esplicativo, è: "superare i limiti espressivi consolidati di quell'arte, utilizzando solo ed esclusivamente i mezzi che le sono propri". Poi, si possono creare arti nuove, perlopiù attraverso la via della "composizione" di quelle già presenti o di talune loro parti in un complesso ulteriore.

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