domenica 4 dicembre 2016

Alle volte.

L'assunzione, il "riporto" - come i capelli, per coprire quel che più non c'è - appare come incompetenza. Il termine "latinos" per esempio è a fatica tollerabile internamente ad un discorso nei cosiddetti paesi anglosassoni, meno angli e sassoni di quanto a volte sventolino facendo garrir la bandiera; ma usato in Italia (ed in Spagna, Portogallo, Andorra, Gibilterra, Francia, Romania, Svizzera francese italiana e romancia, Moldavia etc. etc. etc.) per definire i centro / sudamericani in contrapposizione ai cittadini "di sangue" è una ridicolaggine da minorità culturale: in primo luogo perché buon numero dei centro / sudamericani discende direttamente od indirettamente da spagnoli, portoghesi, francesi, italiani ed altri successori dei romano - latini; in secondo luogo potendosi dire non s'abbia niente di più "latino" nel mondo della maggioranza della popolazione dei territori europei citati. Non v'è bisogno dunque di assumere per definire i centro / sudamericani presenti nell'Europa di sudovest un termine di importazione anglosassone assolutamente fuori contesto.

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