mercoledì 21 dicembre 2016

All'erta.

Agli occhi di chi ha fatto certe letture, definire una certa persona ora un "equilibrista", ora un "funambolo", rischia di sminuirla. Non ho bisogno di ricordarvi la scena dello Zarathustra, non è vero? Tra l'altro, mentre per simil via si adombra una contaminazione tra l'arte e la moda, almeno una delle scritture che "parla" di questo fenomeno sembra sforzarsi di riuscire a tracciare una linea che ottenga di tenerle separate tuttavia. E' questo (oltre allo spargimento per il testo dell'India più "conosciuta", cioè due parole in tutto) che, se fossi uno stilista, un "alto sartore", mi lascerebbe perplesso, leggendo un elogio. Infatti "confusione dei generi", verso la fine del secondo scritto, può esser letto in due modi.

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