martedì 27 dicembre 2016

Se la filologia...

...è "ars humanitatis", come qualcuno afferma in una mia odierna lettura (affermazione che non contesto, anzi...), essa è tecnica, per il principio secondo cui "ars" è la traduzione latina di techne; se è tecnica, è disciplina; se è disciplina, è scienza. Ogni scienza, terenzianamente, riguarda l'uomo. E dunque la filologia è scienza: scienza dell'uomo sull'uomo, in quanto discorre scrivendo (logoi) di ciò che l'uomo sa o pensa di sapere dal proprio punto di vista: o sugli altri uomini, o sulla natura. Potremmo dunque definire in conclusione la filologia logica, forse riproponendo il problema che Bertrand Russell dava per risolto nella prefazione alla seconda edizione dei Principia mathematica e, dando continuità al percorso di Perelman, giungere al "paradosso" di allargare l'oltrepassamento della semplice distinzione della logica fra logica matematica e logica filosofica per giungere alla logica retorica (sillogismo ed entimema) (e) letterario - filologica, oltre che giuridica - la retorica e la sua "logica" sono parte di quella giuridica, ma contemporaneamente la storia ci dice che la retorica ha investito un dominio più ampio ruotando intorno ai varii tipi di discorso -.

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