martedì 3 gennaio 2017

Nella compostezza...

...dell'esibito distacco dalla materia trattata, nella posa oggettivista del discorso si nasconde sempre, al di là dell'intento genuino dell'oratore, un giudizio: o teso a corroborare nella maggior parte dei casi una versione "tascabile" della tradizione, onde non ingombrare troppo lo sgabuzzino cerebrale di chi ascolta, lègge; o per contestarla in nome d'un rivoluzionario ritrovato, che vuole fondare una tradizione nuova, lo ammetta oppure non lo ammetta consciamente l'oratore. Un certo tipo di Romanticismo vulgato aiuta la prima impostazione; ma anche il Classicismo dei "venti autori indispensabili" per chi pratichi una disciplina qualsiasi, allorché si riduce ad una capacità nominatoria di quei soli venti.

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