sabato 18 febbraio 2017

Teoricamente...

...se la Banca Centrale Europea in contemporanea non facesse gli interessi esclusivi dell'Italia, né quelli della Germania etc., alcuni ne trarrebbero la conclusione che stia facendo in modo corretto il proprio lavoro. Tuttavia sorge un dubbio, nel caso specifico, che riguarda una associazione di stati che hanno declinato storicamente ed ancora declinano diversamente il "comune" modello del capitalismo. Un comportamento riguardante gli stimoli all'economia equilibrato ed omogeneo funziona bene in un quadro politico - economico di riferimento omogeneo quanto i mezzi applicati, in grado invero di consentire un omologo, ossia un ragionamento (e sua applicazione) sensatamente costante su tutto il campo: peccato che di certo questo non è il caso dell'Unione Europea neppure dall'angolazione monetaria, neanche dell'area euro. Al limite si potrebbe usare lo strumento del cambio per promuovere, attraverso il vantaggio del cambio stesso, la convergenza dei paesi UE non euro con quelli dell'area euro; ma questo lascerebbe comunque sul tavolo la questione di come risolvere proficuamente le dissimmetrie fra i paesi adottanti l'euro.

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