venerdì 31 marzo 2017

Humanitas.

Fu invenzione, ritrovato, elaborazione, pare quantomeno in verità, del circolo degli Scipioni romani duemiladuecento anni orsono, quello composto a varii livelli: dai due trionfatori d'Africa, Maggiore e Minore; dal famoso Gaio Lelio; da Polibio e da Posidonio; da Terenzio ed Ennio, uno Afro e l'altro apulo (rudìno) veniente di Sardegna. La provenienza del più famoso dei due commediografi - ché l'autore degli Annales scrisse pure commedie - pone il problema di certe perdite; ossia che la scomparsa della letteratura punica potrebbe essere grave, a voler comprendere quella romana di secondo e primo secolo avanti Cristo. Infine, concluderemo, contrariamente all'opinione di alcuni, che Umanesimo e Rinascimento - di cui certi fanno tutt'uno - furono (o fu?) i riscopritori, e non gli scopritori, della humanitas. E bisognerebbe discutere di cosa questo concetto erèdita dalla contemporanea cultura delle monarchie ellenistiche (quel sistema di stati che gli Scipioni propriamente detti contribuirono a smantellare, e che i Giulii cancellarono del tutto). Concetto perché la complessità del cosiddetto "ellenismo" è incatenata dal termine, e perché le varie forme di ellenismo romano non sono una riproposizione pedissequa dei modelli della terraferma greca (il termine, dall'elideista assai amato, contaminatio, è appunto conio di Terenzio), ma una rielaborazione con varie sfaccettature.

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