venerdì 10 marzo 2017

Movimento fermo.

Mentre nel nostro angolo di pianeta stiamo in un reciproco racconto di sradicamento dai "valori" del passato, si pubblicano scritti che sostengono la tesi secondo cui il perdono sarebbe meglio della muta rabbia e della vendetta esplosiva. Quanto esce dal complesso dell'argomentazione è il razionale obbligo di perdonare, non casualmente contrapposto alla "ira funesta" di Achille, simbolo di una morale arcaica e pagana; o meglio, arcaica perché pagana. Tuttavia all'interno del cosmo euroamericano inteso in senso lato l'obbligo del perdono è una maceria cristiana che il neopaganesimo si trascina dietro da quello che tanti dicono abbandonato, anche se esso camuffa il cesaropapismo tributarista dello Stato Economico contemporaneo.

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