sabato 15 aprile 2017

Grecamente II.

Così, a meno che con "inventare" non si intenda 'ri - trovare' qualcosa che era lì ad attendere ed al quale si giunge (in/venio), formando un'opera non si inventa nulla, si elabora la tradizione individuale, le raffigurazioni singolari che l'unico essere umano delimitato dal "carcere" corporeo ha strutturato nel vivere. Nella stessa recensione sensazionalista camuffata da "colloquio coll'autrice", ossessionata dalla voglia, acquolina di indicare una originalità, che ha stimolato queste notarelle, emerge come nella genesi dell'opera stessa in discussione agiscono suggestioni (assimilazione da sub - g...) cinematografiche e di altro tipo. Giovanbattista Marino nella Lettera Claretti della Lira non fu il primo ad affermare che si tratta non tanto di non rubare agli altri, ma di saper mimetizzare il furto con classe: non usare concetti o cose nuove, ma sapere renderle nuove.

Nessun commento:

Posta un commento