sabato 29 aprile 2017

Undici.

Che cosa si può dire, dopo aver letto che undici personaggi sono troppi in un romanzo contemporaneo? Constatato che in verità il problema pare essere che questi undici personaggi, ancor più che personaggi agenti o parlanti, sono undici narratori interni alla trama, undici punti di vista differenti su di una "sola" trama, ci si può pure chiedere quale insolubile problema di orientamento porrebbe a certi critici la lettura dell'Iliade e dell'Odissea, dove i personaggi parlanti sono moltissimi, quale un Morgante ed altri (romanzi) cavallereschi, che non sono nemmeno opere scritte in prosa; oppure si trova piuttosto la risposta alla domanda che si chiede il perché della odierna scarsa frequentazione di quelle e molte altre "creazioni" letterarie. In un certo qual senso gerarchizzare personaggi tutti parlanti in un'opera ampia era la soluzione (forse) al problema "narrativo" che cercavano di dare i teorici cinque - seicenteschi di poetica. Soluzione o piuttosto nobile sforzo per raggiungere una maggiore gestibilità della dinamica di poemi complessi, cui parte del fascino avrebbe dovuto derivare, secondo gli autori, dall'equilibrio comunque raggiunto nella vasta macchina? Successivamente, fino ad oggi, si passò ad un gregge di personaggi tragico / comico: tre - quattro, "come se" fossimo davanti ad un palco ateniese durante le Grandi Dionisie, sulla pagina. Può essere che chi scrive risulti incapace di muovere numeri relativamente alti di personae; ma questo non significa che gli attori debbano essere nello scritto meno delle dita di una mano e che l'autore abbia quale non prescindibile necessità ingombrare di sé l'inevitabile vuoto che i personaggi sono costretti a lasciare. Costretti: infatti i dialoghi sono anche per la teoria della fiction noiosi e ritenuti "pause" intervallate alla trama; le descrizioni, forzatamente brevi, sono còmpito della voce fuori scena incarnazione dell'autore. Conosce due burattinai che s'intravedono sempre il romanzo contemporaneo, mentre il resto è scenografia: il protagonista, e lo scrittore.

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