venerdì 26 maggio 2017

"La felicità...

...è di tutti o di nessuno". Dunque, è di nessuno, poiché non si è mai avuta, non si ha, né mai si avrà la felicità generale, cioè di ogni membro del genere umano. Altra cosa è la felicità di un gruppo e, più ancora e con maggiore diversità rispetto alla nozione vulgata, "pubblica". Qualcuno ha recentemente affermato che in Italia ci sarebbero cinquemila metri quadrati di territorio a disposizione di ogni residente. A parte il fatto che una cosa è "poter disporre" di una cosa, ed un'altra esserne proprietario, e di lì discenderebbero tutta una serie di questioni di circostanza, si tratta di un assunto più o meno esatto. Continuando il ragionamento e contemporaneamente trattando "disponibilità" e "proprietà" quali sinonimi assoluti, arriveremmo a dire che ci sarebbero circa 21000 metri quadri di terre per ogni essere umano, ad oggi. Di fatto però: 1) non è così; 2) dal punto di vista della produttività agricola o da allevamento - cui tra l'altro non si potrebbe comunque dedicare tutta la proprietà - i terreni non sono tutti uguali. Anche con altri criteri di giudizio, non tutte le estensioni equivalenti matematicamente, geometricamente, hanno assegnato il medesimo valore, quindi possesso di estensioni uguali non significherebbe apporto nutrizionale identico per il padrone, né stessa ricchezza potenziale. Ammesso che si riuscisse ad eliminare le differenze di cui sopra, provocate anche dalla diversa quantità e qualità di sapere, le quali sono forte elemento di concreta infelicità (poiché l'eguaglianza, quando assente, sembrerebbe la condizione da raggiungere onde risolvere il problema sopra posto), invero rimarrebbero altre difficoltà, come gli abusi sui beni dei minori, che creerebbero nuove discrepanze. Come ultimo punto, un paradosso, che forse è una esigenza più diffusa di quel che si creda: l'infelicità almeno di certuni se non, sotto qualche forma, di tutti, è esattamente essere uguali a tutti gli altri, come un leone che nell'oscurità più profonda non solo è uguale a tutti gli altri leoni, ma è completamente nero come ciascuna gazzella e ciascuna più minuscola formica.

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