domenica 18 giugno 2017

La libertà.

E' incontro fra ciò che si ha e ciò che si vuole? Sembra possibile. Ossia, chi vuol diventare cittadino di uno stato manifesti tale sua volontà, ed essa sarà soddisfatta: dovrà essere soddisfatta. Ma si può pure vivere a lungo in un luogo in cui, se ci fosse possibile, non vorremmo vivere: ergo, non ci interesserà acquisirne la cittadinanza automaticamente per il fatto di risiedervi da un lungo periodo di tempo. Potrebbe sembrare ad alcuni che Charlie Chaplin sia stato perseguitato dall'amministrazione statunitense perché questa pretendeva che l'uomo, in quanto abitante e lavorante, e soprattutto producente alto reddito, ossia vivendo indubbiamente bene nel paese detto Stati Uniti d'America, volesse, dovesse volere rinunciare alla propria prima cittadinanza, e volesse, dovesse volere assumere quella statunitense. Che si permetta ad un uomo di vivere in uno stato, finché ne rispetta le leggi; che gli si consenta di aver proprietà, famiglia e quant'altro, fino al momento in cui volesse illegalmente costringere altro essere umano ad operare ciò che lui vuole ma quell'altro no. Ci si astenga dall'obbligarlo a chiamar "patria" una terra in cui forse si sente sempre in esilio, costantemente sospirando il ritorno alle tombe dei padri, se fino ad ora non ha manifestato l'anelito di richiedere l'onore della cittadinanza del luogo in cui abita. Si veda anche La migrazione.

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