giovedì 22 giugno 2017

Mi chiedevo (Provincialismo VII)...

...il perché di un richiamo nella prima pagina di un quotidiano italico per l'intervista, non rara, non eccezionale, né unica, bensì da segno premonitore circa una prossima fine del mondo, al presidente di un gruppo editoriale giapponese. Apertura globale? Più consuetamente, colore, abbandono tipico e consunto dell'Italia all'esotismo? Leggendo, niente di tutto ciò, ma due rubinetti d'acqua calda aperti: 1) Era alle viste il solito convegno ponentino sull'indispensabilità della stampa quotidiana organizzata onde mantenere la coesione dell'universo; 2) il gruppo di cui sopra, non proprio di scarsa importanza a livello mondiale ma sistematicamente ignorato in Italia, ha recentemente acquistato il Financial Times, la "Bibbia finanziaria europea" - abbenché i britannici alzino sempre strepitose proteste per notare di non essere europei quando qualcuno azzarda utilizzare l'indegno aggettivo, come ribadito elettoralmente or non è molto -, il che l'ha repentinamente trasformato in una "cosa" dalla relativa importanza. Una "formica" si è avvicinata all'ombelico euro - americano del mondo che l'Italia e l'Occidente soprattutto atlantico si guardano in perennità con grande autosoddisfazione, ecco il provincialistico perché...

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