domenica 4 giugno 2017

Riprendere?

Il problema di Rosenkranz? Ovvero: che cosa è il "brutto"? Si può circoscrivere un brutto valido in universale (Kαθόλου) come inteso dal nesso cristiano - islamico, quel nesso il quale sta nella volontà di superare la dimensione etnica della religione per imporla ai differenti popoli? O vi sono più brutti, a seconda degli insiemi esprimenti il discorso (si veda Minoranze I e II)? Ed essendo l'individuo stesso un insieme di elementi anche culturali mutanti nel tempo, non vi sarà un brutto singolo camuffato entro il concetto sociale di "brutto", entro l'idea maggioritaria che vi sia un unico brutto? Il brutto non è in ultima analisi particularis - non particulare, in latino "attualizzato": gli oggetti sono impossibilitati, nella visione prevalente, a formulare giudizi, dunque sono fattualmente neutri -, καθ᾽ ἕκαστα?

Nessun commento:

Posta un commento