giovedì 8 giugno 2017

Si può...

...benissimo praticare "l'impegno" - politico, sociale, interpretativo - attraverso i personaggi di un'opera, senza dichiarare in un intervento adrammatico d'autore quel che si sta facendo nel corpo d'essa. Ed in un guazzabuglio di specializzazioni il più possibile limitate, perché averroisticamente pretendete che uno scrittore sbandieri sulla pubblica piazza l'intento morale del suo comporre, che espliciti e prima e durante e dopo il volume lo scopo di voler fare una flebo di etica ai propri lettori mentre stanno comodamente seduti in poltrona? Mancanza di sottigliezze e rafforzamento della tendenza a delegare a pochi altri ben circoscrivibili un compito (?) diffuso al quale semmai la parte potrà collaborare. Si veda anche Comunicazione.

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