domenica 16 luglio 2017

Quando...

...uno studioso di miti osserva, a riguardo delle due versioni della Creazione nella Genesi, che il problema dei sette giorni, del loro ordinamento, sarebbe stato risolto se i sacerdoti ebrei si fossero ricordati che nella versione dell'Enuma Elish cui essi si ispiravano, l'ordine della creazione era disposto seguendo l'ordine settimanale dei pianeti in Babilonia, viene il sospetto che appositamente tralasci due eventualità, una involontaria e / o una volontaria: a) non è detto che i sacerdoti ebrei conoscessero così bene il babilonese anche dopo l'Esilio, data la tendenza isolazionista che probabilmente nella storia ha irritato più d'uno; comprendere abbastanza bene una lingua per necessità non significa dominarne tutte le sfumature, cosa impossibile persino ai madrelingua più competenti, e perciò saranno ben state possibili confusioni ed errori. E b) come sembra ammettere anche lo studioso più avanti almeno per la prima parte, la non corrispondenza potrebbe essere volontaria: sia perché ogni cultura tende a rielaborare le altre escludendo elementi che considera, vuole considerare troppo estranei, sia per conferire a ciò che prende un proprio marchio. Dal punto di vista ebraico ortodosso non si può dire che gli Ebrei "veneravano [...] Asherah" ed "Astarte", ma che alcuni o molti lo facevano, sulla base di più brani biblici sbagliando di un errore / orrore punibile - anzi, da punire - con la morte.

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