mercoledì 2 agosto 2017

La scienza...

...ci dice un teologo, non può arrivare a spiegare l'umano in tutta la sua complessità. Ora, a parte la questione sòlita di una antonomasìa divenuta tutto, per cui le scienze esatte sono divenute scienze tout court - Scienze - mentre sono solo una sezione; accantonando il fatto che, dunque, come pure il teologo ammetterà, anche la teologia (razionale) è una scienza; in conclusione, deducendo da quanto sopra, neppure la teologia cattolica, (protestante, ortodossa, copta etc. etc. etc.) è in grado di svolgere l'intrico dell'umano in tutta la sua complessità, ma solo di dare risposte parziali ed a tesi, assiomatiche: le quali, allorché arrivano alla soglie dell'oltre - ragione (per così dire) rimandano al Libro, che è l'unico dissolvimento dei culti rivelati. Su quella base, di nuovo antonomasticamente - ed abusivamente - sono contrapposte Parola e parole, colla minuscola. Il medesimo errore scava sotto lo scritto che qui si considera, secondo cui, quando un testo si aggira torno torno a male, colpa, e redenzione (verba che, per il pregiudizio cui l'elideista si oppone, hassi la tendenza a scrivere coll'iniziale maiuscola) sta trattando un tema religioso, dove per "religione" si intende proprio un sistema concreto, a manifestazione materiale, il cui Logos è teocentrico e la struttura è teocratica - nel senso che configura anche solo al proprio interno vincoli di potere che si autogiustificano rimandando ad un dio -. Ma le "religioni", tanto più oggi, non sono solo teocentriche, né dicotomicamente un'adorazione di Mammona contrapposta al disinteresse; e quindi un discorso sui valori non è necessariamente di scientia divina. Come al solito, riduttività.

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