sabato 16 settembre 2017

Il nuovo...

..."barocco" del postromanticismo che vorrebbe esibire originalità assoluta - il sentiero senz'orma - è l'uso continuo del superlativo, della parola che dovrebbe rendere ancor più unica la vita del singolo umano (è la connessione memoriale degli eventi simili ricondotti forzatamente ad identità, che cancella il carattere singolo di ciascuno), massimamente emozionante. Solo che ti accorgi come nella nebulosa della prassi comunicativa perenne queste esperienze superlative, tutte assolute, vengano stritolate e, se poste sotto osservazione attentamente tramite le categorie riassuntive del postromantico stesso, cancellate dall'essere o dal voler mostrarsi la suprema: inarrivabile la nascita, sublime il primo giorno di scuola, incomparabile il primo amore, celestiale il matrimonio, la sommità del gaudio il primo giorno di lavoro, insuperabile la proclamazione della laurea; incommensurabile la felicità che si prova al solo rievocare la data in cui s'è divenuti genitori. Dovessimo credere che le continue iperboli siano la stigma del putrescente barocco sul puro animo umano, e che esse finiscano per generare insensibilità di fronte anche solo ai suoi "naturali" moti oltre che alla tempesta di attributi magnificanti anche non troppo vari i quali come stelle luciferine ci colpiscono, dovremmo trarre quale giudizio sulla nostra età? A)Che non c'è dubbio: il postromanticismo odierno è un'epoca neobarocca. B)Siamo ormai anestetizzati, ancor più che sul versante artistico (estetica ristretta), su quello della sensazione mera (estetica generale). Ma fortunatamente l'elideismo non ritiene il barocco, né il figlio suo rococò, la Ipostasi del Male: richiede soltanto che il tempo da noi respirato voglia ammettere che non ciò cui dà visibilità mai fu provato prima: anzi...

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