giovedì 21 settembre 2017

La battaglia.

Quella battaglia antipopulista condotta un giorno in "terza pagina" da un quotidiano citando dotti scritti sul doppio corpo del re, mentre il giorno dopo in un anticipo in prima d'un articolo di cronaca si scrive di persona pressoché sconosciuta al cronista ma assurta a notorietà settimanale accennandovi col solo nome di battesimo, ossia attingendo al popolaresco. Ora, nella cultura "classicista" - si veda per la definizione anche temporale L'originalità della variazione - il popolaresco è un divertimento mimetico rivolto alle classi superiori, di cui molto spesso pure chi scriva fa parte a vario titolo; ad oggi il popolaresco è un'esca gettata al "pubblico indistinto" per indurre in esso un processo di identificazione del lettore collo scrittore che è falso almeno in chi ne fa uso consciamente quando scrive, benché sia impossibile controllare in modo conscio l'intero processo di elaborazione: in quanto tale, lo stile popolaresco utilizzato "per vendere" il quotidiano è in fin dei conti anch'esso populismo.

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