lunedì 25 settembre 2017

L'elideista...

...rispetta gli edifici religiosi nella loro qualità di monumenti, ovvero scrigni stratificati d'opere d'arte figurativa e scritta: non vincola il loro utilizzo esclusivamente all'espletamento della loro funzione originaria bensì, quando risultino nella pratica pressoché disertati, stimola il loro riuso ad uno scopo e modo degno. Non sostiene campagne a favore della proliferazione di spazi destinati al culto confessionale entro gli ambienti di strutture pubbliche e laiche dirizzate ad altro scopo, ma moderatamente vede con favore l'erezione ex novo di sale di preghiera etc. su terreni pubblici sgombri compatibilmente con le esigenze di verde pubblico cittadino necessario all'equilibrio ecologico, intendendo non proibire la manifestazione libera delle fedi particolari - cioè dell’individuo e solo in quanto dell’individuo, a lui necessaria e non al mondo. -. E' manifesto che l'elideista non promuove ed anzi non violentemente impedisce campagne propagandanti l'idea dell'abbattimento di monumenti, ed ancor più - se più sia possibile reputare - atti di tal genere, come di persecuzioni su base confessionale o forzate conversioni.

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