lunedì 2 ottobre 2017

A parte il fatto...

...che per certe persone paia avere importanza solo avere un nome diverso da quello ricevuto - e ciò nonostante migrino da una cultura che afferma l'importanza dell'essenza e non del nome ad una che proclama altrettanto - portando all'estremo la tendenza in cui l'ha preceduto chi lo "costrinse" nel mondo; càpita che un ex - cantante appena tornato cantante sostenga come l'informazione vada bene solo quando non distorca la Verità. Ma la Verità qual'è? Prendiamo la composizione musicale: la Verità è il sistema "classico" occidentale, che pure si è stabilizzato piuttosto tardi? E' la dodecafonia, la quale ha contestato quanto sopra abbastanza presto? E' il sistema di ispirazione africana che sarebbe alla base di blues e jazz, per fare i nomi più conosciuti? E' una mescolanza "equilibrata" dei primi due sistemi o dei secondi due? Del primo e del terzo, invece? Di tutti e tre? E' il sistema greco antico, che faceva musica su altre basi, per quel poco che ne sappiamo, e che alcuni già indicavano come corrotto rispetto ai "bei modi antichi", quando ancora la civiltà greca "classica" era viva? Ed altre civiltà musicali, che non del tutto consapevolmente lo pseudoblocco euro - statunitense sta cercando di far estinguere? Qual'è la Vera Musica? Ciascuna delle musiche sopra elencate, composte ognuna seguendo non troppo rigidamente le regole in quanto per l'elideista ogni sistema rimane comunque aperto, è musica vera. Posto, "ovviamente", che anche le regole del singolo sistema mutano nel tempo: in relazione alle capacità degli strumenti disponibili per costruire musica, ad esempio, che è una disponibilità discontinua. Qui ci si piega all'uso dell'aggettivo "musicale" come descrivente solo l'attività protetta da Euterpe e non quelle tutelate da Clio, Talia, Melpomene etc., musiche anch'esse, poiché ebbero per patrone muse: per un certo tipo di neopagano, le avrebbero ancora.

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