martedì 24 ottobre 2017

Il Bellum poenicum...

...fu considerato per qualche anno nei domini romani un "nuovo classico" della letteratura: presto venne sostituito dagli Annales di Quinto Ennio, i quali volarono per le bocche degli uomini mantenendo vivo il loro autore finché un'opera nel parere di Properzio più grande dell'Iliade non lo fece scender nell'Ade poetico. Per qualche tempo, ossia finché Frontone ed altri contemporanei non esaltarono (Manilio) per la seconda volta Ennio - e, nel mentre, ancora Nevio - preferendo il poema dell'uno e quello dell'altro al testo augusteo dell'Eneide, nella vulgata della scolastica irreversibile necessità evolutiva capolavoro eterno e inviolato - che pure ebbe a ritornare in seguito sulle vette (?). Circa un uomo che decreta per l'eternità quale libro sia degno dell'immortalità e per quale la dignità non valga.

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