giovedì 5 ottobre 2017

Per alcuni...

...anche fra i realisti, il sintagma "realmente pensato" non è che una contraddizione in termini, sendo che "pensare qualcosa" è astrarre nella mente la concretezza dell'oggetto individuale (si veda l'antistenica negazione della cavallinità). La concordanza di giudizio fra più individui su di un tema conferma la concordanza stessa, non l'esattezza ed universalità di quanto "sotteso", "sottostante" all'idea, la quale ultima inizialmente è convenire ad un'immagine, rappresentazione (=fantasia), concetto di più individui. Od a molti suoi elementi.

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