giovedì 26 ottobre 2017

Un "luogo"...

...tende sempre a vedere sé come centro; dunque un dibattito europeo sulla demagogia che sarebbe sottesa allo "spostare il centro" della storia dal continente - appendice del nord a quel continente collegato da un piccolo cordone all'Asia ponendosi a sudovest di essa, ha un che di ridicolo. Nel momento in cui l'Africa può esprimersi indipendentemente sulla storia del mondo e sulla propria, cos'altro possiamo - dobbiamo, persino - aspettarci da essa, se non che si ponga al centro del mondo? Partirà dalla teoria ancora maggioritaria di essere stata la culla dell'umanità e di aver dato origine - quando proprio si voglia insistere ad esaltare i suoi "margini" - ad una delle più antiche, se non alla più vetusta ed a lungo maggiormente avanzata civiltà del pianeta; poi ci parlerà delle ripetute invasioni di quello stesso settentrione da parte di asiatici ed europei durante l'evo antico, dell'organizzazione di stati da parte di mauritani e numidi etc. etc. mentre a sud il continente proseguiva in uno sviluppo "originale, indipendente". Quindi, passata a quello che gli europei chiamano Medioevo, vedrà forse nell'arrivo degli Arabi e dell'Islam un movimento di liberazione politica e religiosa del Nord dall'oppressione asio - europea che si spinge fino al centro di essa - per quanto la cultura araba e la sua religione siano anch'esse qualcosa di esterno all'Africa che potrebbero sentirsi spinti certuni a rifiutare in quanto altrettanto estranei al continente ed altrettanto imposti colla violenza - per chiudere coll'occupazione di tutte le terre africane da parte dei regimi coloniali situati a nord delle coste mediterranee e durata, in forma politica diretta, nelle sue ultime propaggini fino a quarant'anni fa. Si può interpretare la storia anche attraverso una centralità "passiva" e tramite la narrazione della resistenza agli insulti e della riemersione da tutti i rivolgimenti, con tutti i vari cascami di una "pessima retorica" non sconosciuta a chi ora potrebbe sembrare voler strumentalmente richiamare all'ordine. Di nuovo, ogni "persona culturale" si pone al centro, e dunque l'Africa sarà pur sempre al centro di un dibattito storiografico, anche ammesso che venga scalzata da tale posizione in quello euro - occidentale (Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e qualch'altro): il proprio. E non ha torto a farlo adesso, né lo avrebbe portando avanti il punto in futuro, come per mezzo di varie sfumature certo farà. La domanda se l'Egitto sia Africa, secondo la dottrina geografica attuale - in Europa, nelle Americhe, in Oceania, non solamente ed "egoisticamente" in Africa - può avere una sola risposta: sì. Certo, per le culture dislocate lungamente in Asia ed in Europa l'Egitto è stato, per vari motivi fra cui il significato della parola stessa in greco, Asia: come l'Europa finiva al Don.

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