giovedì 16 novembre 2017

La questione...

...si pone così, almeno vista dall'angolo individuale: il coro del Nabucco o meglio Nabucodonosor verdiano - il quale canto di gruppo, come disse un musicologo sei anni fa, all'epoca era un pezzo operistico canonico, che non poteva mancare, elemento di valutazione che riduce la portata "esoterica" del suo "messaggio", amplificata dai riceventi, come quella di "O signore dal tetto natio", coro invece de I lombardi alla prima crociata - è un appello alla lotta per l'indipendenza della penisola centrale del Mediterraneo solo se si vede un "integumento" rivestire le parole. Fratelli d'Italia è esplicitamente, au contraire, un inno indipendentista, anche se avesse ai tempi suoi voluto riguardare la sola libertà di Roma (e contado) - non sarà necessario indicare come una situazione in cui Roma fosse stata indipendente e repubblica in senso ristretto, per gli italici cresciuti leggendo il pompeiano Livio, avrebbe posto in evidenza - pose in evidenza, per un breve periodo - tutta una carica simbolica rivolta all'intera penisola che poi fu distrutta dalla realtà geopolitica una volta raggiunto lo scopo ultramillenario.

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