giovedì 23 novembre 2017

L'ipocrisia (II)...

...del libero che, stando da questa parte delle sbarre, dice all'imprigionato: "resisti confortato dal Bene, che in fine vincerai", a parte ricordare a certuni così en passant l'aria della Turandot di Giacomo Puccini, provoca un poco di brividi in talune coscienze, pur se essa fosse poi nell'esprimente di un candore non consapevole, perché l'altro non è detto varcherà respirante la porta della cella in cui è rinchiuso. Alle volte i regimi costrittivi, dopo lunghe carcerazioni, ti "liberano" perché tutto abbia un anticipato "decesso naturale" non in catene, come nel caso per esempio di Antonio Gramsci.

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