venerdì 15 dicembre 2017

In una "maligna"

...autocritica, il "fondatore dell'elideismo" potrebbe dirsi che in fondo, là dove egli radica la sorgente della morale nei costumi del popolo, e vede i primi testi di Fisica ed Etica nei poeti in versi, si potrebbe pensare che anch'egli sia in fondo un romantico. Chiamato al banco, risponderebbe che, come ha ammesso di essere in qualche modo un socratista senza però essere un evangelista socratico; come dunque confessò il proprio postsocratismo parziale, così egli concederebbe di essere un postromantico, allo stesso modo in cui fu un postromantico Friedrich Nietzsche.

Nessun commento:

Posta un commento