martedì 30 gennaio 2018

E' proprio...

...la fine della modernità (modernus: 'recente', ossia 'fresco', attuale) della impostazione (quasi) corrente per la cultura, quando arriva il momento nel quale ti rimane sotto gli occhi uno scritto affermante la tesi secondo cui il Romanticismo sarebbe "conservatore": niente più tempesta, né stravolgimento di un regime ormai vecchio; niente più inarrestabile impeto verso la giovinezza. E' la fine. Certo, come il "neopaganesimo" occidentale d'oggi porta sul proprio dorso il pesante fardello del cristianesimo, così quell'insieme di atteggiamenti che sembra abbia fatto seguito alla rivoluzione di pensiero alemannica porta con sé ingombranti macerie dell'immediato trascorso.

Nessun commento:

Posta un commento