mercoledì 10 gennaio 2018

In un elenco...

...di genii della letteratura in inglese troviamo all'inizio banalmente Shakespeare, il crollalanza centocinquantesimo - a dir poco - attuale "scrittore più grande del mondo" (come annotato altrove, ogni cultura scritta contemporanea minimamente ramificata nei testimonii letterari ha un proprio autore più grande di tutti quelli mai comparsi sul globo terrestre): non troviamo, ovviamente, Chaucher. Una studentessa di letteratura italiana anni fa, pur dandosi che non fosse scarsamente intelligente, affermò come, essendo la lingua dantesca troppo arcaica rispetto a quella della fine del secolo vigesimo, non considerava i testi dell'Alighieri redatti in italiano. E' dunque "normale" che nella lista dei grandi scrittori in lingua inglese stesa da un italiano di oggi non sia compreso Chaucher. La sua lingua ricostruita con mezzi critici varia d'aspetto troppo rispetto a quella di cinque minuti fa. Certo, anche l'idioma shakespeariano, se non troppo adattato ai potenziali lettori di oggi, risulterebbe, diciamo così, alquanto alieno se posto a fronte dell'inglese scolastico destinato a fungere, oltre le bianche scogliere e fuori dagli stati in cui l'inglese è nativo, da lingua seconda; ma all'estero l'inglese di Shakespeare è poco visto, perché i più leggono la traduzione a fronte anche quando potrebbero tener sotto gli occhi il testo "originale". In questo modo la sua universalità viene facilitata. Ecco dunque perché Chaucher non è un genio della letteratura inglese, all'estero; ed un tratto comune a due culture nell'approccio a sé stesse, quantomeno per quel che riguarda "l'uomo della strada".

Nessun commento:

Posta un commento