martedì 9 gennaio 2018

Tirando le somme...

...perciò, bisogna distinguere fra due tipi di impero romano: il primo, in cui l'aggettivo viene usato a marcare una continuità giurisdizional - territoriale, per cui è impero romano quel territorio su cui storicamente esercita il proprio potere il popolo romano: od in forma regia, o repubblicana, o principesco - monarchica. Entro questa delimitazione abbiamo tutti i territori dominati effettivamente o reclamati dai dinasti (sempre meno potenti) giuridicamente romani: dunque fino all'Impero di Trebisonda estinto nel 1461, a prescindere dalla capacità della popolazione di questi territori dominati di parlare latino: dopo Caracalla si distingue fra suddito romano libero, e servo, ed entrambi possono trovarsi così sulle coste occidentali della Britannia come presso le cateratte del Nilo o nel deserto siriaco; persino a Colonia Agrippina. Dal punto di vista legale, l'ultimo Costantino poteva dirsi comunque sovrano della provincia di Assyria. Il secondo impero romano non a caso si chiamava Sacro, una sacralità che discendeva ad esso dalla sacralità che affermava di avere quel potere che aveva preso il posto a Roma della Roma "politico - militare", e cioè il papato. Ossia, l'impero franco era impero romano in quanto legittimato dal potere religioso insediato a Roma. La sua versione germanica, se si esclude il matrimonio di Ottone II con Teofano (come qualcuno spiegò anni fa ed io ho già notato su questo sito, a lungo in ambito germanico lo heil si ammetteva trasmesso anche per linea femminile, quindi l'accesso al potere; è anche vero che: a) stiamo oramai parlando nel caso in questione dell'undecimo secolo, non sesto, settimo, ottavo; b) non era così facile ottenere legittimazione a Costantinopoli) si fregiava dello stesso aggettivo del suo predecessore sulla base del medesimo motivo. Dunque, questo secondo impero non era già pleno iure romano. Figurarsi come certa gente poteva ritenersi in Germania od in Austria, legittimamente erede dell'Impero Romano, già nel 1806: avevano più diritto al titolo i Bonaparte.

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