giovedì 15 febbraio 2018

Ma uno scritto...

...può essere - e quasi sempre da qualcuno è - ricevuto come militante, formativo di taluni aspetti della "personalità", e cioè della cultura nonché del modo d'approccio alle questioni, caratteristico di un individuo, senza che l'intento di indirizzo dell'azione sia non solo nell'opera esplicito, ma sistematicamente od anche saltuariamente voluto. Possiamo vedere in quanto sopra una riformulazione moderna della teoria castelvetriana per cui non è còmpito primario ed aperto dell'opera d'arte in generale formare il costume del fruitore: ciò non vuol dire che essa non debba o non possa tramite la rappresentazione ottenere come effetto secondario il medesimo risultato, ossia in entrambi i casi non siamo di fronte alla legge l'art pour l'art. Particolarmente nell'agire di ogni personaggio letterario emerge ad intermittenza al di sopra dello sforzo dell'autore per travisare e rielaborare la spinta della biografia qualche relitto del pensiero anche di quello che meglio evita l'intervento diretto nella propria opera.

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