venerdì 9 febbraio 2018

Un autore...

...cinquecentesco italiano risolve il problema della descrizione delle azioni di vari personaggi intervenenti in tempi successivi durante una battaglia con atti non propriamente identici ma che la prassi maggioritaria tende a considerare tali, progressivamente riducendo la minuzia narrativa donata all'esplicazione dei gesti. Ciò ovviamente non l'ha salvato dall'accusa di prolissità, e sia; ma neppure da quella di ripetitività. La ripetizione non è colpa in - Sé, bensì è condannabile essere indiscreti nel compierla, ossia non mettere adeguata distanza fra l'uno esercizio e l'altro. Ma bisogna anche che il critico sappia discendere nell'inferno dei vari livelli senza generalizzare troppo.

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