mercoledì 4 aprile 2018

"Colono".

E' 'colui che coltiva'. La terra. A rigore, che sia libero o schiavo. Certo, la pratica romana della colonizzazione era un trasferimento di uomini liberi su terreni da porre a frutto, con tutta una serie di altri scopi connessi. Tuttavia, il colono che non fosse al tutto pauper, soprattutto dopo una certa epoca, poteva avere uno schiavo - servus - che lo aiutasse nella coltivazione, e che dunque non era giuridicamente colono, ma tale poteva essere considerato nella pratica. Infatti "schiavo" è termine seriore per servo, che nella Roma antica era non libero. Sclavus (maschile) e sclavis, sclava (femminile) sono attestati nel Medioevo dai repertori (Charles Du Cange, Glossarium Mediae et infimae Latinitatis; Jan Frederik Niermeyer, Mediae latinitatis lexicon minus) come sinonimi di servus. Vide Ulpianus, Digestus 33.7.12.3: "servus, qui quasi colonus in agro erat". Infatti il colono proprie è uomo libero.

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