giovedì 19 luglio 2018

Sulla dialettica moderna VII.

Grundilien, paragrafo 98, note a margine hegeliane e non solo, osservazione: "...per esempio il risarcimento in denaro non ripristina la cosa particolare: nella sostituzione del valore all'oggetto risulta più chiaro che il "terzo movimento" dialettico non porta all'identità reale di esso col primo. Ma il collocarsi nella cosa particolare realizza il diritto, e pare dunque corretta l'interpretazione della Sinistra per cui appunto la riflessione non è riflessione dell'identico perché la dialettica ha da essere progresso e modificazione, per cui l'identità in casi simili è soltanto ideale. L'identità tra reale e razionale è interna al soggetto, che nell'astrazione si oppone a sé e si oggettivizza in rapporto all'Altro che è lo stesso sé. Dunque la vera riflessione totale è quella dell'Io: lì razionale e reale coincidono.

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