martedì 9 ottobre 2018

Di Eraclìto…

...è rimasto poco, e riportato da altri, e discontinuo; perciò il fondatore dell’elideismo spiegava qualche tempo fa ad un addottorato in filosofia suo amico che certi discorsi su di una interpretazione “complessiva” della filosofia dell’efesio appaiono abbastanza azzardati; tali sono anche essenzialmente quelli su coloro i quali sono ritenuti i rappresentanti più autorevoli del materialismo antico tra gli altri, ovverosia Democrito ed Epicuro. Un poco come ritenere la descrizione mimetica e drammatica del pensiero dei Sofisti suoi avversari fatta da Platone nei dialoghi che scrisse oggettiva etc. Ma quello che più irrita del modo in cui si magnifica Eraclito è che quando si scrive di lui nel 99,999% dei casi si scrive: “tutto scorre”. Tantissime parole segnate su di un supporto dopo aver portato “peso della mente” - come avrebbe scritto qualcuno secoli dopo di altro - vengono, per quanto ne siano sopravvissute assai meno, semplicemente umiliate nella ripetizione (e noterete quanto verrà volutamente dopo) pappagallesca di due: “panta rhei”; “πάντα ῥεῖ”. E chi lo scrive è un genio.

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