sabato 10 novembre 2018

E' necessario...

...a chi stilisticamente congiunge motti (poeta aristotelista) scrivere una parola chiara su quale foggia abbia il proprio monoteismo o politeismo? Sembrerebbe di no, perché se è stato abbastanza vago in relazione allo situazione presente nel suo tempo e luogo della questione, il lettore (che sia "normale" o critico) penserà che parli del suo. Altrimenti scinderà due volte per salvarne l'opera: la propria fede (che sarà vera, ovviamente) dalla "dilettosa falsità" della favola che opera nel testo dell'autore; lo stesso credere dell'autore in qualcosa di "patentemente sbagliato" dalle capacità artistiche che si presentano nel complesso.

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