lunedì 12 novembre 2018

Egometismo I.

Si tratterebbe di quello stato, situazione per cui: 1) Sarebbero ridotti i doveri necessari individuali al ciclo sonno - veglia, al mangiare ed al bere nonché alle derivazioni successive; 2) il bisogno di denaro (si veda in particolare Marx) verrebbe autolimitato a quanto serve per non troppo di più che la pura sussistenza del singolo (leggi: lavarsi, vestirsi - col che si tocca già il lato sociale -, spostarsi con semplici mezzi propri quali ad esempio piedi con attributi o bicicletta sulle brevi distanze, coi trasporti pubblici sulle lunghe, casa d'estensione adeguata alla vita di una eventuale famiglia, non obbligatoriamente di proprietà. Soppressione della indifferenza alla specie del lavoro, ridotto anche oggi a via per il procacciamento di denaro e possibilmente ricchezza; 3) più "ideale", l'autarchia di ognuno non banalmente intesa quale mancanza di costrizione all'obbedienza verso qualcuno, bensì in aggiunta come assenza della necessità opposta, ossia d'esercitare qualsivoglia forma di comando. Tutto il resto s'aprirebbe alla corsa dell'animale brado chiamato libertà, cioè non impedita inter - azione, due o più volontà che scelgono l'atto dell'incontro e dello scambio onde ampliarsi ciascheduno tramite l'apporto liberale quando non spontaneamente prodigo degli altri (dell'altro) assunto.

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