lunedì 12 novembre 2018

Favola?

Ci sono bestie, per rifarsi alla tradizione che parte almeno da Esopo, cui la Natura ha conferito un aspetto spaventoso non come specchio della sfrenata crudeltà violenta e dunque per mettere in guardia le prede, poiché anzi sono integralmente, assolutissimamente inoffensive: si tratta, a dire il vero, di uno stratagemma della Matrigna per conservarne la vita. Non è certo perciò necessario avvicinarle, ma d'altra parte neppure industriarsi a porre misure di lunghezza fra noi e loro il cui numero ammonti, seguendo una convenzione di misura non troppo antica, a centinaia e poi svariate in aggiunta migliaia di passi: è più che sufficiente una adeguata distanza, per quanto possibile a bipedi o quadrupedi in spostamento, dalla loro acquisita immobilità.

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