lunedì 19 novembre 2018

Montaigne contro Marx.

Karl Marx, Lineamenti fondamentali di critica dell'economia politica, pag. 197, righe 42 e seguenti: "A prescindere dall'abbruttimento assoluto a cui ciò porterebbe - e tale abbruttimento renderebbe impossibile [anche] la sola aspirazione alla ricchezza nella forma in generale, in quanto denaro, in quanto denaro accumulato - (e la partecipazione dell'operaio a godimenti più elevati, anche spirituali, come l'agitazione per i propri interessi"; e soprattutto, in primo luogo: "l'avere i propri giornali, l'ascoltar conferenze" (è qui che l'elideista parla non di "partito principe", come Gramsci, quale obiettivo del comunismo; ma di operaio, proletario - principe di cui il partito dovrebbe essere solamente medio); ed infine, per arrivare al punto in cui Montaigne "contesta" Marx più di duecento anni prima del manoscritto dei Lineamenti: "l'educare i figli". Leggiamo infatti ad Essais II vii che l'allevare i figli, educarli, è un dovere per ciò stesso sottinteso dei genitori: "On ne remerque pas d'un homme qu'il ait soin de la nourriture de ses enfans, d'autant que c'est une action commune, quelque juste, qu'il soit: non plus qu'un grande arbre, où la forest est toute des mesmes". Poi si potrebbe discutere, per esempio sulla base dell'obiezione mossa da un lettore ad un altro passo, se l'osservazione del francese sia giusta o meno, vista però coll'occhio del tardo XIX secolo e tempi successivi, e non con quello del XVI.

Nessun commento:

Posta un commento