sabato 17 novembre 2018

Posto che...

...la dottrina di una certa istituzione afferma: in primo luogo l'essere umano dover riprodursi; in secondo, che debba sposarsi; in terzo, che il matrimonio ha da essere volontario; in quarto luogo, che la riproduzione debba obbligatoriamente avvenire all'interno del legame istituito dalle nozze, ci troviamo di fronte alle fondamenta condizionali da cui partire per erigere qui di seguito alla tesi l'antitesi. Essa è: quando si ha uno stupro, nel violentatore si può quasi sempre escludere una volontà riproduttiva (il tema "amore" non è nemmeno in vista da una altura) che non sia in spregio di qualcos'altro, perciò cade uno dei motivi validi ai fini del riconoscimento del frutto, e degli obblighi che ne deriverebbero alla madre; in chi subisce violenza non vi è consenso ad alcunché, e dunque non prende vigore un legame matrimoniale: ma la gravidanza è legittima solo per sposalizio; dunque quella derivante da uno stupro è ancor meno obbligatoria, in quanto indubbiamente extramatrimoniale. In conclusione, poiché un determinato evento può capitare anche in modo perfettamente naturale...

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