lunedì 17 dicembre 2018

Peter Gaskell...

...Artisans and machinery, Londra 1836, pagine 261 - 62: "workmen, that their labour is their capital [...] and that they have the same right to turn it to utmost advantage [...] to best account". Dunque, il capitalista ha diritto a trarre dal proprio capitale un utile, al punto che, secondo Ricardo, è in diritto di forzare chi lavora il suo fondo a fornirgli da qualsiasi qualità di terreno la stessa cifra (Ricardo, On the principles..., pag. 57); se però il lavoro è il capitale dell'operaio, egli è comunque un capitalista, e perciò: 1) ha il diritto di ottenere dal proprio lavoro, dal proprio fondo (Gaskell, pagina 261: fund) un profitto, e quindi ad obbligare la controparte a corrispondergli una quantità di pezzi di moneta anche piccoli (vedi l'etimologia di "stipendium" Dictionnarie etymologique de la langue latine, pag. 1147) il cui importo sia sufficiente a ricavarne un profitto: il lavoro dunque, in base a questo ragionamento, deve essere pagato congruamente in quanto: a) valore di scambio; b) capitale che deve, di fronte a richiesta, generare un profitto.

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