mercoledì 23 gennaio 2019

Bruxelles...

...era una delle sedi preferite per la corte da Carlo V d'Asburgo, ed anzi divenne pressoché fissa dal 1553; ma già un anziano Giangiorgio Trissino s'imbarcò in un viaggio verso la città nel [...]. Carlo V era il "sovrano universale". Talmente universale che per secoli è stato considerato il sovrano di nessuno proprio perché aveva qualcosa di tutti (certo, avendo tentato, nonostante una pare qual certa preferenza fiamminga, di non favorire in maniera smaccata "italiani", spagnoli o tedeschi, scontentò perciò tutti quelli che usavano l'argomento patrio a proprio vantaggio). Ad oggi è perciò molto più simbolica, non richiamando nostalgie cesariste immerse in un luogo che a lungo fu un non - luogo politico, la città di Strasburgo, contesa per decenni da Francia e Germania. Da questi due stati, appunto, che innaffiarono di sangue abbondante dei propri sudditi o cittadini l'acquisto armato della "villa" o veramente stadt nonché dintorni: ad oggi potremmo definirla quindi il simbolo dell'asse (senza maiuscola, almeno) franco - tedesco. Che poi, l'accordo tra Germania e Francia per la guida dell'Unione Europea è una sublimazione finanziario - crematistica del conflitto armato: la situazione per cui la Germania da decenni è superiore in termini di PNB sia assoluto che percentuale anno su anno non significa che la Francia abbia negli anni passati acceduto ad una abdicazione definitiva circa le proprie aspirazioni di guida finanziario - politica del Mercato Comune: la canonicità, la topicità dei riferimenti al ruolo guida francese per l'Europa nel discorso d'insediamento dell'ultimo President ascoltato e compreso da certuni direttamente in francese non solo nei palazzi, può ben essere il "velo" perfetto, poiché, a parte Parigi, non v'è capitale altra credibile per occupare il piatto opposto a quello occupato da Berlino sull'altro piatto della bilancia, specie dopo la fuga di Londra, la quale al solito ha preferito lavorare per l'equilibrio continentale chiamandosi fuori da qualsiasi coinvolgimento diretto. Comunque, nonostante certe tesi sulla "necessità" di sprecare risorse, due sedi del Parlamento non sono sensate, ed il maggior valore simbolico non v'è dubbio, esclusa dalla considerazione Aquisgrana per gli stessi motivi che si oppongono alla scelta di Bruxelles, è appannaggio di Strasburgo. Altrimenti, se avvertite dolorosamente la scarsa dimensione internazionale dell'aeroporto, fate come certi re (quali vi credete in parte a ragione: etimologicamente parlando, però, non elitariamente intendendo) i quali ebbero davvero una Corte itinerante, e sede del Parlamento divenga ciascuna capitale dei paesi membri per un anno a rotazione.

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