giovedì 17 gennaio 2019

La teoria...

...del lavoratore - (e non del partito -) principe, ossia quella in cui, per contrastare la tendenza del capitalismo moderno a trasformare la proposta di una partecipazione agli utili anche attraverso una partecipazione al capitale della società in un nuovo asservimento del dipendente richiamandosi ad una responsabilità dell'operaio / padrone dimezzato trova il suo limite pratico più forte nell'animo umano: in effetti l'uomo tende a separare attività di sussistenza ed attività tese allo svago: frequenta un luogo quotidianamente perlopiù in quanto necessitato a farlo per sopravvivere. Dunque formare un uomo che lavori insieme a molti altri mentre del luogo e delle attrezzature è proprietario e ne ricaverebbe a sufficienza per vivere anche senza esercitare l'attività "produttiva" connessa...questa avrebbe dovuto essere la funzione del consiglio di fabbrica, e non quella di un'opposizione dei "produttori" ai dirigenti, che d'altronde non avrebbero dovuto esistere separatamente.

Nessun commento:

Posta un commento